|    un documentario di Stefano e Mario Martone   |

“… io , ancorché multinazionale, darei l’intera Montedison per una lucciola”.

Pier Paolo Pasolini, 1975

Nel 1981 Pinochet privatizza la quasi totalità delle risorse idriche in Cile. Nei trent’anni successivi i diritti per lo sfruttamento dell’acqua vengono ceduti a imprese nazionali e multinazionali interessate a produrre energia idroelettrica. Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto HidroAysén che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker. Lucciole per lanterne, muovendosi tra passato e presente, ripercorre questi avvenimenti attraverso la storia di tre donne che, a centinaia di chilometri di distanza, provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. La difesa dell’acqua in quanto bene comune, la salvaguardia di un patrimonio ambientale, le scelte in materia energetica: il film affronta grandi questioni del nostro presente mostrando le conseguenze di un modello unico di sviluppo sulla vita di persone che vivono ai margini da un punto di vista geografico e sociale e che rappresentano “eccezioni, resistenze, sopravvivenze”.

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